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 5 - L'accelerazione 
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Iscritto il: mer feb 16, 2011 10:31 pm
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Messaggio 5 - L'accelerazione
A tutto gasssss! Fuori dalle curve senza incertezza

Nessun problema al momento di accelerare se si è fatto tutto bene nelle fasi precedenti

Se Sci incerto, tieni aperto", recita un detto molto famoso fra i frequentatori delle piste.
No, non va proprio bene! Non tanto perché non sia giusto tenere aperto. L'errore sta nell'essere incerto. In pista non ci si può mai permettere di essere incerti, in nessuna fase della guida, tantomeno in accelerazione.
Fin dal primo articolo, e per tutti quelli seguenti, abbiamo sottolineato più volte come ogni fase
della guida sia strettamente legata a quella che la precede e a quella che segue, la famosa "catena", di cui ogni motociclistica ha sempre sentito parlare.
Ebbene, quando ci si ritrova al punto di corda (vedi t'articolo precedente relativo alla percorrenza della curva), e si guarda dritti davanti a se puntando lo sguardo verso il cordolo esterno, sappiamo già se la nostra accelerazione potrà essere buona o cattiva in base al lavoro che abbiamo svolto in frenata e in percorrenza. Se la moto ha mantenuto una buona velocità in curva, se le ruote sono sulla giusta traiettoria, se la piega è già da tempo al massimo del suo valore... beh, allora si che possiamo "aprire", perché siamo sicuri di non sbagliare!

Prima però ci vuole un'accortezza

PRIMA dì attaccarsi al gas come dei fabbri, però, vi consigliamo di mettervi completamente al sicuro da una possibile perdita di aderenza, adottando la stessa tecnica dei veri piloti, quella che in MotoGP si vede fare molto chiaramente da Danì Pedrosa, ma che bene o male tutti adottano, anche se in modo meno visibile.
La tecnica consiste in questo: se ben ricordate abbiamo già detto che alla fine della curva siamo arrivati al punto di corda con il motore bene in tiro,
ginocchio sopra il cordolo e la moto alla massima inclinazione. Se spalancassimo il gas in questo momento, per dirigerci verso il cordolo esterno in pieno rettilineo, rischieremmo di perdere aderenza perché alla massima inclinazione la gomma posteriore lavora su

una porzione estremamente ridotta di battistrada, quella che è sufficiente a garantire la tenuta in piega e poco più, specialmente se guidiamo le maxi più potenti.
La parte di battistrada deputato a sopportare le sollecitazioni dell'accelerazione è quella che si trova più o meno a metà tra la zona centrale che si usa in rettilineo e l'estremità della spalla che invece si usa in piega,
Ebbene, quando siamo al punto di corda, dove siamo arrivati tenendo giù fa moto in piega con la pressione

della mano sul semimanubrio interno alla curva, non dobbiamo far altro che cominciare ad invertire la direzione, esercitando da quel momento in poi la pressione sul semimanubrio esterno, In questo modo otteniamo un progressivo rialzarsi della moto dalla piega, portando il battistrada della gomma posteriore nella zona di lavoro ottimale per l'accelerazione. Una volta cominciata questa manovra, non dobbiamo far altro che accompagnarla con un'altrettanto progressiva rotazione dell'acceleratore e... voilà, il gioco è fatto!

Potete star sicuri che con questo sistema la maggior parte delle perdite di aderenza sono scongiurate. Se avete in mente le uscite di curva dì Pedrosa, avete già capito il concetto. Naturalmente questa tecnica di accelerazione deve essere più evidente al salire della potenza che il motore deve scaricare attraverso la gomma, o, al contrario, al decrescere della "bontà" della gomma. Ad esempio, man mano che la gomma perde efficacia perché si consuma e/o si surriscalda. -->



--> Oppure conviene operare così se sappiamo di avere montato una gomma non particolarmente performante in termini di grip.
Al decrescere della cilindrata e della potenza, questo stile di guida diventa meno importante, tanto che, ad esempio, si fa fatica ad intuirlo vedendo guidare i piloti più veloci della Supersport...
Con le maxi sportive, una volta rialzata di qualche grado la moto, si può cominciare ad accelerare progressivamente. In pratica, ad ogni grado di "sollevamento" della moto dalla piega corrisponde una dolce apertura del gas, per ritrovarsi alla fine della curva, con la moto completamente sollevata, le ruote vicine al cordolo esterno, il gas completamente aperto, il contagiri già prossimo alla zona rossa. Quando avviene tutto questo, si può pensare di aver attuato una perfetta accelerazione, A quel punto non rimane altro da fare che, nell'ordine: inserire la marcia successiva, rispalancare il gas, risistemare il corpo in sella alla moto, sempre affidandosi al lavoro delle gambe (mai aggrapparsi la manubrio...), e infine lanciarsi in rettilineo con il naso nel contagiri in attesa di snocciolare una marcia dietro l'altra!
P.S.: ricordate che per avere la migliore accelerazione possibile, il comando del gas deve essere sempre a fondo corsa quando la moto procede in rettilineo. Può sembrare una banalità, ma sono molti i frequentatori delle prove libere che non sfruttano sul dritto tutti i cavalli a disposizione.

P.S.2: Se si vuole mettere a frutto tutta la potenza del motore, quando si è sul dritto il casco deve essere appoggiato sul serbatoio... -->


-->.. Mettersi in carena non significa abbassare il collo di qualche grado, bensì infilare tutto il corpo "dentro" la carenatura!

Ma se avete il controllo di trazione...

CON LE piccole e medie cilindrate, una volta sicuri di aver montato gomme buone, l'apertura del gas man mano che si rialza la moto può essere più decisa. Non è raro vedere piloti che hanno il coraggio di spalancarlo immediatamente dopo il punto di corda. Ma per farlo bisogna essere davvero sicuri di quello che si fa...
Oppure bisogna essere sicuri di avere un buon controllo di trazione.
Già, i sistemi di controllo di trazione stanno rivoluzionando, e semplificando il lavoro del pilota in accelerazione, Ci sono già diverse mille che permettono di spalancare il gas quando si è al punto di corda al massimo della piega. Difficile crederlo, ma, fidatevi, è così!
Quando lo usi per le prime volte ci rimani davvero male, perché con la certezza che gli high side saranno evitati dal controllo di trazione scopri finalmente quale fosse il limite di tenuta delle gomme che non hai mai avuto il coraggio di "usare" al 100%... E quando superi anche questo limite, tu apri il gas ma la potenza viene "diluita" quel tanto che basta per evitare brutte sorprese.
Il rovescio della medaglia dei sistemi di controlli di trazione, è costituito dal fatto che in certe situazioni diventa un limite per il pilota. Se usato nella taratura più invasiva, entra in azione anche quando non servirebbe, limitando la bontà dell'accelerazione. E quando il manico del pilota è di buon livello, non è difficile capire che, in certe situazioni, se si vuole andare più forte conviene staccarlo.
Ad esempio, nella 600 Supersport, sono pochi i piloti che lo usano su asfalto asciutto, perché, vista la bontà e la tenuta degli attuali pneumatici, conviene avere sempre a disposizione la piena potenza del motore.

FINE GUIDA


ven apr 08, 2011 11:57 am
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Iscritto il: mer giu 15, 2011 2:41 am
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Messaggio Re: 5 - L'accelerazione
le guide sono il massimo davvero ... grande minimo alto !!!!


ven lug 01, 2011 4:30 am
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